L'Italia torna di nuovo protagonista nel 2011 con ben 20 vini in lista nella Top 100 di Wine Spectator. La celebre rivista americana come ogni anno, dal 1988, ha pubblicato sul numero di dicembre la classifica di quelli che, a loro giudizio, vengono considerati i migliori vini al mondo. Il primo della lista è il Pinot Noir Sonoma Coast del 2009 della Kosta Browne, venduto nelle enoteche a 52 dollari. Secondo è un altro californiano, il Cabernet Sauvignon Napa Valley Kathryn Hall del 2008, venduto a 90 dollari. Terzo il Vouvray Moelleux Clos du Bourg Premiere Trie del 2009 del Domaine Huet. La California, manco a dirlo, è la grande protagonista della lista di Wine Spectator con 28 etichette nelle prime 100. Ma l'Italia, dopo il deludente 2010, ritorna al secondo posto con 20 vini seguita dalla Francia con 17 e la Spagna con 7. Ovviamente i gusti americani influenzano non poco le scelte della lista: la prima regione italiana è la Toscana con 10 vini, seguita dal Piemonte con 5 e dal Nord'Est con 3. Il migliore italiano è stato giudicato il Brunello di Montalcino Campogiovanni del 2006, che occupa la quarta posizione ed è venduto al prezzo di 50 dollari. Il secondo italiano è il Barolo Ciabot Mentin Ginestra del 2006 di Domenico Clerico (90 dollari) e si trova all'8° posto. Il terzo è il Barolo Serralunga del 2006 di Rivetto (50 dollari). Naturalmente questa lista deve essere valutata non in base alla qualità assoluta del vino ma in base alle precise scelte editoriali che spesso penalizzano altri vini di qualità. Mi spiego: la media di valutazione di questi vini è davvero molto alta, circa 93 punti su 100 disponibili. E fin qui nulla da dire. Ma essendo una guida rivolta a un consumatore di livello alto ma comunque su scala globale, la guida ha dovuto inserire altri quattro criteri base: il primo è la qualità, il secondo il valore, rappresentato in termini di prezzo; il terzo è la disponibilità sul mercato mentre il quarto è il cosiddetto "X Factor", ovvero l'elemento sorprendente quanto inaspettato che regala emozione quando si beve un bicchiere di vino. Lo scorso anno diversi vini italiani, vennero penalizzati, non tanto per la bassa qualità ma per gli scarsi quantitativi disponibili sul larga scala che ne limitarono la loro ascesa nella classifica generale. La quantità in termini di disponibilità sul mercato dei vini è davvero un elemento importante in questa lista e alla fine rischia di penalizzare i vini stessi. Pensate che il primo classificato il Pinot Noir Sonoma Coast di Kosta Brownie ha ricevuto 95 punti e costa 52 dollari mentre il toscano Brunello di Montalcino La Togata della Tenuta Carlina, ha ricevuto due punti in più ma occupa il 17° posto. Misteri della vita, o forse del vino, o ancora meglio di Wine Spectator. Ad ogni modo qui troverete i vini italiani che sono stati riconosciuti come i migliori. Buona bevuta, cin cin!
La classifica:
4° Campogiovanni, Brunello di Montalcino 2006 ($50), 96 punti.
8° Domenico Clerico, Barolo Ciabot Mentin Ginestra ($90), 96 punti.
16° Rivetto, Barolo Serralunga 2006, ($50), 95 punti.
17° Tenuta Carlina, Brunello di Montalcino La Togata 2006, ($60), 95 punti.
24° La Serena, Brunello di Montalcino 2006, ($60), 97.
31° Castello di Monsanto, Chianti Classico Riserva 2007, ($22), 92 punti.
36° Terra Bianca, Toscana Campaccio 2007, ($30), 93 punti.
44° Moccagatta, Barbaresco Bric Balin 2007, ($53) 94 punti.
46° Argiano, Toscana Non Confunditur 2009, ($25) 92 punti.
48° Zenato, Valpollicella Superiore Ripasso 2007, ($28), 92 punti.
49° Fonterutoli, Chianti Classico 2009, ($29), 92 punti.
56° Casanova dei Neri, Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2006, ($80), 95 punti.
57° Fratelli Revello, Barolo 2006, ($37), 93 punti.
60° Allegrini, Veronese Palazzo della Torre 2008, ($20), 90 punti.
61° Tormaresca, Primitivo Salento Torcicoda 2008, ($22), 90 punti.
69° Rocca di Frassinello, Maremma Toscana le Sughere di Frassinello 2009, ($22), 91 punti.
73° Fratello Oddero, Barbera d'Alba 2007, ($20), 91 punti.
79° Poggio Al Tesoro, Bolgheri Sondraia 2008, ($35), 93 punti.
87° Terradora di Paolo, Greco di Tufo Loggia della Serra, ($26), 90 punti.
88° Nicoli, Amarone Classico della Valpollicella Ambrosan 2004, ($65), 94 punti.
Questo il link con la lista completa dei vini e tutte le informazioni:
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09:40
Mario Cagnetta





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