Nonostante sia stato più volte in Portogallo, questa ricetta l'ho imparata qui a Toronto. Poco male visto che la comunità lusitana qui è davvero molto numerosa e sono molti i ristoranti e le churrascaria che propongono questo piatto. Chi volesse dare un'occhiata alla comunità portoghese può farlo passando per College e scendendo poi su Dundas street. I portoghesi si sono appostati proprio vicino ai loro rivali di sempre, gli italiani, e durante i Mondiali di calcio se ne vedono davvero delle belle... Tornando a noi, questo è un piatto molto ricco e tradizionale per i lusitani: il suo nome è "Bacalhau a bràs" e viene preparato con cipolle, patate, uova e olive nere. Si tratta di una ricetta molto gustosa e davvero facile da preparare. Potete farla in una pentola capiente o addirittura in forno. A voi la scelta, e buon appetito.
Gli ingredienti:
1 kg di baccalà ammollato per circa 2 giorni (ricordatevi di cambiare l'acqua almeno tre volte al giorno)
5 uova
6 patate a pasta gialla
2 cipolle
2 spicchi di aglio
prezzemolo
olive nere tagliate o intere senza il nocciolo
olio
La preparazione:
Sciacquate il baccalà lasciato ammollo e poi tagliatelo a striscioline fini e sottili. Pelate poi le patate e tagliatele a bastoncini fini e saltatele in padella con abbondante olio. Toglietele dalla padella e asciugatele con la carta assorbente. A parte tagliate le cipolle e tritate l'aglio e rosolateli in una casseruola con dell'olio di oliva. Unite il baccalà e lasciate sul fuoco per una decina di minuti. Alla fine prendete una teglia da forno, adagiate il baccalà e le patate e aggiungete le uova sbattute. Mettete tutto in forno a circa 180 gradi per una ventina di minuti almeno. Servite guarnendo il piatto con il prezzemolo tritato e le olive.
* Un piatto ricco come questo, merita un vino che ben si accompagni alle sue caratteristiche. Il baccalà naturalmente è piuttosto salato e la salinità trova il suo giusto abbinamento in un vino morbido. Le patate saltate nell'olio regalano poi una certa untuosità alla quale potrebbe contrapporsi anche la tannicità o in alternativa l'alcolicità. Un Morellino di Scansano potrebbe andare bene, lo stesso vale per un Sangiovese di Romagna. Se volete stare su un bianco, prendete un bianco morbido ma con una buona struttura alcolica in grado di contrastare l'untuosità del piatto.
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Mario Cagnetta





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