Quante volte siamo stati sorpresi da una spezia o da un sapore particolare? Questo blog nasce con il proposito di aiutare chiunque a cucinare ricette etniche provenienti da ogni parte del mondo. Dalla cucina esotica thailandese, a quella speziata indiana fino a quella italiana... troverete nel corso dei mesi una serie di spunti per preparare ricette semplici e gustose e sorprendere i vostri amici ai fornelli. Che altro aggiungere? Seguitemi!!!

martedì 1 gennaio 2013

Riso e fagioli, cassava, platani e pesce fritto: ecco la classica cena caraibica



Il bello di Toronto è che, ovunque vai, mangi iun maniera diversa. Un po' come quando sei in Italia e ti sposti da provincia a provincia o da regione a regione. Qui però le carte sono ancora più sparigliate. Le cucine regionali praticamente non esistono. Ci sono invece le comunità, gente venuta da ogni parte del mondo che è migrata qui tanti anni fa e ha messo radici creando anche eventi tipici e momenti di aggregazione. Da quando vivo a Toronto, mi è capitato di essere invitato a cene vietnamite, a barbecue indiani, a pranzi somali tanto per citarne alcuni. E anche a cene caraibiche. I Caraibi sotto questo aspetto sono davvero molto interessanti. La loro cucina ha infatti subito moltissime influenze, soprattutto da parte dell'India se pensiamo a come utilizzano spezie come il curry. Poi naturalmente ci hanno messo del loro aggiungendo i loro ingredienti tipici come i fagioli rossi o neri a seconda delle preferenze e la cassava. Quest'ultima è una sorta di tubero che viene utlizzato tantissimo e ha circa lo stesso utilizzo di una patata. Nei caraibi preparano anche la farina e con questa fanno anche delle torte. Questa cena che vi propongo arriva direttamente dalla Guyana inglese ed è molto ricca, appetitosa e colorata. Prevede nel menu del riso con fagioli, cassava e platani di contorno,  salsa di pomodoro a parte e del pesce fritto. Spero vi piaccia e soprattutto che vi faccia passare dei bei momenti. I Caraibi in fondo, mettono molta allegria.

Ingredienti: (per due persone)
Per il riso:
Mezza cipolla tagliata a pezzetti
1/2 gambo di sedano
1 cup di riso parboiled
1/2 bustina di polvere Sazon Goya (si tratta di un misto di zafferano, cumino e curcuma) altrimenti utilizzate 1/2 bustina di zafferano, la punta di un cucchiaino di cumino e la punta di un cucchiaino di curcuma.
Polvere di aglio
Pepe nero
1 scatola di fagioli rossi messicani o fagioli neri

Per la cassava:
1 cassava
2 cipollotti
20 grammi di burro
Pepe nero a piacere
Qualche foglia di coriandolo tagliata fine
polvere di aglio, la punta di un cucchiaio

Per il pesce: 
2 filetti di tilapia
1/2 limone
sale, aglio, pepe
Polvere giamaicana jerk
farina

Per la salsa di pomodoro:
2 pomodori insalatari
1 spicchio di aglio tritato
prezzemolo

La preparazione: 
Riso: soffriggete il sedano e la cipolla in una padella per circa due minuti. Aggiungete il riso e tostate per altri due minuti. Aprite la bustina di zafferano sazon e versate il composto assieme alla polvere d'aglio, il pepe nero e due tazze di acque. Abbassate la fiamma al minimo non appena inizia a bollire e quando l'acqua si è assorbita e il riso è quasi pronto, dovrete versare i fagioli.
Cassava: bollite la cassava come se fosse una patata fino a quando non si sarà intenerita. Ci vorrà circa mezz'ora. Poi scolatela e a parte prendete una padella antiaderente dove verserete appena un filo di olio. Lì buttate la cassava e lasciatela tostare leggermente. Quando è a buon punto, dopo circa quattro minuti, prendete un pentolino dove scioglierete il burro con l'aglio e i cipollotti. Una volta pronto e sciolto dovrete versarlo sulla cassava.
Per il pesce: Sciacquate i filetti di tilapia con dell'acqua e poi spruzzategli del limone sopra e marinate il pesce con il sale, l'aglio, il pepe e la polvere jerk per circa mezz'ora. Una volta pronto passate il pesce nella farina e friggetelo in abbondante olio.
Platani: sempre a parte potrete arricchire la cena con dei platani che salterete in padella dopo averli tagliati a fette sottili. Fate attenzione che siano maturi altrimenti risulteranno indigesti. Ve ne accorgerete dal tipico colore nero che prenderanno quando saranno maturi. Evitate quelli troppo verdi. I platani non sono come le banane.
Per la salsa di pomodoro: prendete il pomodoro, tagliatelo. In un pentolino versate dell'olio e fatelo scaldare. Poi aggiungete l'aglio e poi i pomodori e alla fine il prezzemolo.

Una volta che tutto e pronto mettete tutto in un piatto. Vi accorgerete del sapore e del colore di questa cucina molto allegra, saporita e sostanziosa. Spero vi piaccia come è piaciuta a me. Buon appetito. E alla prossima.

domenica 28 ottobre 2012

Le falafel, le crocchette di ceci dal Medio Oriente



Prima di partire, destinazione Toronto, non avevo mai provato le falafel. Difficile anche definirle: tortini, polpettine, crocchette sono tanti nomignoli che vengono affibiati a questo piatto originario del Medio Oriente che può essere servito dentro una pita, con insalata, pomodori e sottaceti, oppure in un piatto di portata assieme a del riso e a della salsa allo yogurt o con la crema acida. Le falafel non sono fatte con la carne ma con i ceci anche se in alcuni posti non manca la versione fatta con i fagioli. L'utilizzo delle spezie è determinante nel dare sapore e tipicità a queste "polpettine vegetariane" che poi vengono fritte nell'olio bollente dopo essere state passata nell'uovo e nel pane grattugiato. Qui vi propongo la versione con del riso e con la tradizionale salsa alla crema acida. Quest'ultima la potete aggiungere anche al sandwich con la pita magari con un pizzico di salsa piccante. Buon appetito!!!!

Gli ingredienti: 
1 cipolla di piccole dimensioni (preferibilmente rossa)
2 spicchi di aglio
1 scatola di ceci da 450 grammi
1 fetta di pan carrè bianco
1 manciata di coriandolo fresco
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiano di curcuma
1/2 cucchiaino di cumino
sale, pepe e un pizzico di peperoncino
1 uovo sbattuto, pane grattugiato

Per il riso: 
2 tazze di riso basmati
1 bastoncino di cannella
2 chiodi di garofano
2 bacelli di cardamomo
1/4 di cucchiaino di zafferano
1 piccola cipolla

Per la salsa allo yogurt:
2 tazze di yogurt
1/4 di cumino
1/4 di coriandolo in polvere
1 manciata di prezzemolo o coriandolo fresco grattugiato

La preparazione: 
Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e frullateli senso però spappolarli. Poi prendete la pastella e formate delle tortine di circa 4 centimetri l'una. Poi a parte, prendete l'uovo, sbattetelo e immergete le falafel per poi passarle nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio bollente.  
Per il riso: 
Sciacquate il riso nell'acqua fredda e poi prendete una padella con dell'olio dove farete imbiondire la cipolla. Buttate il riso e fatelo saltare per almeno tre minuti. Aggiungete le spezie e due tazze di acqua e cuocete per circa 10 minuti. 
Per la salsa: 
Prendete lo yogurt e mescolatelo con il cumino, il coriandolo e il prezzemolo tritato. 




sabato 22 settembre 2012

L'agnello arrosto, una vera delizia somala



Mi scuso in anticipo per la lunga vacanza... Ma credo che questo periodo di pausa sia stato molto proficuo, soprattutto in termini culinari. L'altro giorno mi trovavo al Wiff restaurant su Weston Road dalla mia amica Ascia dove ogni tanto cucino. A mio avviso è il miglior ristorante di cucina somala di tutta Toronto. E tra una chiacchiera e l'altra sono riuscito ad avere la sua ricetta dell'agnello arrosto. La tecnica è davvero originale e il risultato è ancora più sorprendente. E la potete adattare anche ad altri tipi di carne come il capretto, per esempio. La prima cosa da fare è far bollire la carne e poi arrostirla dopo averla marinata a lungo con spezie, erbe aromatiche, aceto e zucchero. Avete capito bene, proprio l'aceto. In questo modo la carne si intenerisce e praticamente non avrete bisogno nemmeno del coltello per tagliarla. Io avevo proprosto questa ricetta a dei miei amici a Pasqua. Tutti italiani, che prima hanno guardato con sospetto questo agnello e poi si sono mangiati pure le mani per quanto era buono. Preparatelo anche voi. E' semplice e farete un figurone. 

Ingredienti:
1 cosciotto di agnello
2 cucchiai di cumino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di rosmarino
4 foglie di alloro
4 cucchiai di aceto
4 cucchiai di salsa di soya
4 cucchiai di salsa barbecue o ketchup
3 cucchiai di zucchero di canna
2 o 3 spicchi di aglio sminuzzati
1 cucchiaio di all spice la miscela usata per preparare la carne
sale e pepe

La preparazione: 
Prendete la coscia di agnello e fatela bollire per una ventina di minuti circa aggiungendo del sale e un cucchiaio di cumino. Poi, una volta pronto, preparate la marinata. Sarebbe meglio lasciare la carne a marinare tutta la notte e poi cucinare il piatto il giorno seguente. Aggiungete il cumino, l'aceto, la salsa di soya e la salsa barbecue, l'aglio, le erbe aromatiche, lo zucchero, il pepe e fate in modo che penetrino nelle fibre della carne. Poi prendete dell'alluminio avvolgete l'agnello come se cucinaste una pasta al cartoccio. Scaldate il forno a 200 gradi celsius e lasciate arrostire per una quarantina di minuti. Servite con insalata, del riso somalo e delle patate al forno. 
* La complessità di questo piatto richiede un vino di una certa struttura. Naturalmente scegliete un rosso di buon corpo adatto ad accompagnarsi con la carne. Personalmente opterei per un Malbec argentino o un Cabernet Franc. Ma la scelta può essere molto più ampia. Buon appetito e buona bevuta.

mercoledì 22 agosto 2012

Il General Tao, il pollo cinese famoso in Nord America



Per chi ama la cucina cinese in Nordamerica, questo piatto è un must. Non esiste ristorante che non l'abbia nel proprio menu. La stessa cosa non avviene in Cina, volete sapere perché? Perché questa ricetta è nata in Nord America ed è stata reimportata soltanto più tardi da tutti gli chef di ritorno dall'esperienza negli Stati Uniti. Il "general tao chicken" non è altro che un pollo fritto passato in una salsa dolce e amarognola davvero gustosa. Anche qui le sensazioni gustative sono molteplici date soprattutto dall'aceto, dalla salsa di soia, dallo zucchero che compongono questa salsa. Anche qui a Toronto, il general Tao viene servito in tutti i ristoranti del quartiere cinese, situato a Spadina Avenue. Di solito viene accompagnato da del riso thai, o anche riso basmati e dei broccoli, contorno quasi irrinunciabile in questo tipo di piatto. Vi consiglio di fare una capatina se vi trovate nei paraggi soprattutto se amate la cucina asiatica. E' come stare nel Paese dei balocchi.

Gli ingredienti:
Per la pastella
1 kg di pollo senza pelle e senza ossa tagliato a pezzetti (usate pure il petto)
3 uova 
1/2 cucchiaino di pepe
1 cucchiaio di lievito in polvere
1/2 cup di olio
1 pizzico di sale

Per il pollo
5 cucchiai di olio di sesamo
5 cipollotti tagliati
2 cucchiai di pasta di zenzero
1/2 tazza di acqua
2 cucchiai di maizena
3 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di zucchero
1/2 tazza di aceto bianco
4 cucchiai di oyster sauce
3 cucchiai di ketchup

La preparazione:
Mischiate i pezzetti di pollo con la maizena e lasciate riposare. Sbattete le uova con un frustino aggiungete il pepe e il sale fino a quando non saranno ben amalgamati. Poi versate la farina e il lievito. Riprendete il pollo e mischiatelo con questa pastella fino a quando tutti i bocconcini non saranno belli impregnati della pastella. Prendete una padella capiente, versate l'olio di sesamo fino a quando non diventa bollente. Buttate il pollo e friggetelo fino a quando non diventa di un colore dorato tendente al marrone. Mettete da parte il pollo e fate attenzione che non si raffreddi. Sempre con lo stesso olio usato prima, aggiungete lo zenzero e i cipollotti tagliati. Rosolate fino a quando questi ultimi non diventeranno belli dorati. Poi in un pentolino, a parte, versate l'acqua, l'aceto e lo zucchero e fate bollire. Nel frattempo dissolvete la maizena con la salsa di soia e versatela nel pentolino insieme con la oyster sauce e il ketchup. Girate la salsa fino a quando non sarà bella compatta e spessa. Una volta pronta, unitela di nuovo al pollo e passatela fino a quando la salsa non si sarà bene amalgamata con il pollo. 
*Un piatto come questo lo potete abbinare meglio con una birra rispetto al vino. Se volete bere vino a tutti i costi andate su un bianco aromatico con una buona tendenza acida. Se invece sceglierete la birra, virate decisamente su una lager bella fresca in grado di ripulire bene la bocca da tutte le sensazioni aromatico-gustative di questa ricetta. 

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